Statuto dell'Asociazione C.R.E.T.E.

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE “C.R.E.T.E. – Centro Ricerche Europeo Terapia Espressiva”

DEFINIZIONI E FINALITÀ

ART.1
L’Associazione “C.R.E.T.E. – Centro Ricerche Europeo Terapia Espressiva”, costituita il 1 luglio 1991 e modificata il 2 marzo 2000, è un centro di vita associativa, autonomo, pluralista, apartitico, antifascista, a carattere volontario, democratico e progressista.
La sede dell’Associazione è posta in Borgo degli Albizi, 15 a Firenze.
L’associazione potrà istituire e sopprimere sedi secondarie. La sua durata viene stabilita a tempo indeterminato.
L’Associazione non persegue alcuna finalità di lucro.

ART.2
L’Associazione è costituita al fine di:
- Promuovere in Italia e all’estero l’Arteterapia secondo il metodo della Prof.ssa Anne Denner, formare operatori e creare Ateliers di Terapie Espressive;
- Contribuire allo sviluppo degli studi storici, linguistici, filosofici, psicologici e psicanalitici, collegati all’Arteterapia attraverso l’organizzazione di seminari, conferenze e pubblicazioni tendenti a sviluppare ed integrare valori riguardanti l’arte, la cultura, l’ambiente umano e naturale, con la partecipazione di personalità di alto livello culturale che vorranno sostenere l’operato del C.R.E.T.E.;
- Sviluppare le ricerche concernenti le attività di prevenzione, riabilitazione e terapia nell’ambito personale e sociale;
- Favorire l’approccio a metodiche terapeutiche e riabilitative legate all’espressione creativa (arte plastica, ambiente, architettura – urbanistica) nei confronti di soggetti con problematiche psicopatologiche e ad interventi di riabilitazione verso soggetti portatori di handicaps psicofisici;
- Intrattenere rapporti con le istituzioni culturali e scientifiche in Italia e all’Estero che si occupano di attività espressive a valenza terapeutica.
- Tutte le attività ed iniziative saranno soprattutto finalizzate al recupero psicopedagogico di soggetti svantaggiati sia sul piano psicofisico che su quello sociale e rivolte pertanto a tali soggetti.
- Formare e aggiornare personale addetto a servizi e ad attività riabilitative verso soggetti in età evolutiva, adulti, terza età e con problematiche psicopatologiche.
La presente Associazione si prefigge di intervenire prevalentemente attraverso:
a1) La formazione in arte terapia secondo il metodo della Prof.ssa ANNE DENNER (Parigi), seminari propedeutici, supervisione e aggiornamenti.
a2) La formazione di laboratori e gruppi di lavoro, la promozione di incontri e scambi con esperti sia italiani che stranieri in varie discipline, finalizzati a recuperare da queste teorie e tecniche strumenti utili al perfezionamento e potenziamento del suddetto metodo-base. L’organizzazione di stage di studio e sperimentazione ritenuti utili all’arricchimento del metodo-base.
a3) L’elaborazione di percorsi guida specifici, mirati a sviluppare nei minori e a recuperare negli adulti e negli anziani volontà e capacità critica e di interpretazione, volontà e capacità di sintesi e di memoria nel vissuto emotivo e affettivo, il tutto attraverso forme, segni, colori; allo stesso scopo e al fine del ritrovamento delle potenzialità ed esigenze creative dell’uomo, verrà dato ampio spazio al recupero di attività manuali con contenuto formativo e artistico.
b) Incontri ricreativi per l’intrattenimento dei partecipanti alle attività dell’Associazione;
c) Manifestazioni internazionali inerenti la documentazione, la conoscenza, la critica, la sperimentazione e la ricerca nel campo delle arti, anche in collaborazione con Enti e Istituti italiani e di altri Paesi.
d) La produzione di una propria rivista con la quale diffondere i risultati delle proprie attività e ricerche, divulgare idee ed esperienze inerenti agli argomenti d’arte e psicologia, utilizzandola come strumento di scambio e dibattiti;
e) L’organizzazione di una propria biblioteca per tutti gli associati ed ogni altra iniziativa che sviluppi relazioni culturali nel quadro anche dell’Unità Europea, promuovendo e sviluppando anche servizi indiretti a favore di istituzioni ed organizzazioni con simili scopi, potrà avere qualsivoglia iniziativa che miri a migliorare e divulgare la conoscenza delle condizioni dalle quali dipende il progresso culturale, scientifico e sociale.
A tale fine l’Associazione potrà assumere qualsiasi iniziativa ritenuta utile e opportuna a stipulare accordi, contratti e convenzioni con la Pubblica Amministrazione, con enti, associazioni, comitati, fondazioni e con soggetti privati sia italiani che stranieri.
L’Associazione, per il raggiungimento dei propri scopi sociali, potrà compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari, creditizie e finanziarie che riterrà opportune.

I SOCI

ART.3
Il numero dei Soci è illimitato. Può diventare Socio chiunque si riconosca nel presente Statuto ed abbia compiuto il diciottesimo anno di età; indipendentemente dalla propria identità sessuale, nazionalità, appartenenza etnica, politica e religiosa.
I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di Socio solo previo consenso dei genitori e comunque non godono del diritto di voto in Assemblea.
Agli aspiranti Soci sono richiesti l’accettazione e l’osservanza dello Statuto e il rispetto della civile convivenza.
Lo status di Socio, una volta acquisito, ha carattere permanente, e può venire meno solo nei casi previsti dal successivo articolo 8. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.

ART.4
Gli aspiranti Soci devono presentare domanda al Consiglio Direttivo, menzionando il proprio nome, cognome, indirizzo, luogo e data di nascita unitamente all’attestazione di accettare ed attenersi allo Statuto al regolamento interno e alle deliberazioni degli organi sociali.

ART.5
E’ compito del Consiglio Direttivo, ovvero di uno o più Consiglieri da esso espressamente delegati esaminare ed esprimersi, entro un massimo di trenta giorni dalla richiesta di adesione, in merito alla domanda di ammissione verificando che gli aspiranti Soci siano in possesso dei requisiti previsti.
Qualora la domanda venga accolta, al nuovo Socio verrà consegnata la tessera dell’Associazione ed i suoi dati saranno conservati con ogni cura nell’anagrafe sociale. Nel caso in cui la domanda venga respinta o ad essa non sia data risposta entro il dovuto termine, l’interessato potrà presentare ricorso al Presidente.
Sul ricorso si pronuncerà in via definitiva l’Assemblea dei Soci alla sua prima convocazione.

ART. 6
La qualifica di Socio si intende rinnovata annualmente con il pagamento della quota sociale e la consegna della nuova tessera.
I Soci hanno diritto a:
a) a partecipare a tutte le iniziative e alle manifestazioni promosse dall’Associazione;
b) a riunirsi in Assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’Associazione;
c) a discutere ed approvare i rendiconti;
d) ad eleggere ed essere eletti membri degli organismi dirigenti.

ART.7
Il Socio è tenuto al pagamento annuale della quota sociale, rispetto dello Statuto e del regolamento interno, all’osservanza delle delibere degli organi sociali, nonché al mantenimento di irreprensibile condotta civile e morale nella partecipazione alle attività dell’Associazione e nella frequentazione della sede.
La quota sociale rappresenta unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico del sodalizio, non costituisce pertanto in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi, non è in nessun caso rimborsabile, rivalutabile o trasmissibile.
L’importo della quota associativa annuale viene deliberato dall’assemblea ordinaria dietro proposta del Consiglio Direttivo.

ART.8
La qualifica di Socio si perde per:
a) Decesso;
b) Mancato pagamento della quota sociale;
c) Dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo;
d) Espulsione o radiazione.

ART.9
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di intraprendere azione disciplinare nei confronti del Socio mediante, a seconda della gravità dell’infrazione commessa, il richiamo scritto, la sospensione temporanea o l’espulsione o radiazione, per i seguenti motivi:
a) inosservanza delle disposizioni dello Statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali;
b) denigrazione dell’Associazione, dei suoi organi sociali, dei suoi Soci;
c) l’attentare in qualche modo al buon andamento dell’Associazione, ostacolandone lo sviluppo e perseguendone lo scioglimento;
d) il commettere o provocare gravi disordini durante le Assemblee;
e) appropriazione indebita dei fondi sociali, atti, documenti o altro di proprietà dell’Associazione;
f) l’arrecare in qualunque modo danni morali o materiali all’Associazione, ai locali ed alle attrezzature di sua pertinenza. In caso di dolo, il danno dovrà essere risarcito.

ART.10
Contro ogni provvedimento di sospensione, espulsione o radiazione, è ammesso il ricorso al Presidente entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei Soci.

PATRIMONIO SOCIALE E RENDICONTAZIONE

ART.11
Il patrimonio sociale dell’Associazione è indivisibile ed è costituito da:
1. Beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;
2. Contributi, erogazioni e lasciti diversi;

ART.12
L’esercizio sociale comprende il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Di esso deve essere presentato un rendiconto economico e finanziario da parte del Consiglio Direttivo all’Assemblea dei Soci entro il 31 dicembre dell’anno in corso. Ulteriore deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento.
Il rendiconto dell’esercizio dovrà evidenziare in modo analitico i costi e i proventi di competenza, nonché la consistenza finanziaria e le poste rettificate che consentono di determinare la competenza dell’esercizio.

ART.13
E’ fatto divieto di distribuire in modo anche indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

GLI ORGANI SOCIALI

ART.14
Sono organi dell’Associazione:
a) Assemblea generale dei Soci;
b) Consiglio Direttivo;
c) Collegio dei Sindaci Revisori.

L’ASSEMBLEA

ART.15
L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione.
Le Assemblee sono ordinarie e straordinarie.
Le riunioni dell’Assemblea vengono ordinariamente convocate a cura del Consiglio Direttivo tramite avviso scritto, contenente la data e l’ora di prima e seconda convocazione e l’ordine del giorno, da esporsi in bacheca almeno otto giorni prima o da inviare ad ogni Socio.

ART.16
L’Assemblea generale dei Soci può esser convocata in via Straordinaria dal Consiglio Direttivo o dal Presidente per motivi che esulano dall’ordinaria amministrazione, nei casi previsti dagli articoli 18 e 27, ed ogni qualvolta ne facciano richiesta motivata il Collegio dei Sindaci Revisori o almeno un decimo dei Soci aventi diritto al voto.
L’Assemblea dovrà aver luogo entro venti giorni dalla data in cui viene richiesta e delibera sugli argomenti che ne hanno richiesto la convocazione.

ART.17
L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita alla presenza della metà più uno dei Soci con diritto di voto, e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi. In seconda convocazione, invece, l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti, e delibera sulle questioni poste all’Ordine del Giorno, salvo eccezioni di cui all’art.18.
La seconda convocazione può avvenire mezz’ora dopo la prima.
Non sono ammesse deleghe nelle Assemblee e nelle elezioni.

ART.18
Per deliberare sulle modifiche da apportare allo Statuto o al regolamento, proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno un quinto dei Soci con diritto di voto, è indispensabile la presenza di almeno un terzo dei Soci con diritto di voto, ed il voto favorevole di almeno tre quinti dei partecipanti con diritto di voto.
Per delibere riguardanti lo scioglimento o la liquidazione dell’Associazione, valgono le norme di cui all’articolo 27.

ART.19
L’Assemblea è presieduta da un Presidente e da un Segretario eletti in seno alla stessa.
Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta un terzo dei Soci presenti aventi diritto al voto.
Per l’elezione degli organi sociali la votazione avviene a scrutinio segreto.
Le deliberazioni assembleari e gli atti verbalizzati vengono esposti all’interno della sede sociale durante i quindici giorni successivi alla loro formazione, e restano successivamente agli atti a disposizione dei Soci per la consultazione.

ART.20
L’Assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta l’anno entro il mese di Aprile.
L’Assemblea generale dei Soci, nei termini di cui all’ultimo comma dell’articolo 6:
a) approva le linee generali del programma di attività;
b) approva il rendiconto annuale;
c) delibera sulla previsione e programmazione economica dell’anno sociale successivo;
d) elegge gli organismi direttivi (Consiglio Direttivo, Collegio dei Sindaci Revisori) alla fine di mandato o in seguito a dimissioni degli stessi;
e) nel caso di cui sopra, discute la relazione del Consiglio uscente e l’indirizzo programmatico del nuovo mandato;
f) delibera su tutte le questioni attinenti la gestione sociale;
g) delibera le modifiche dello statuto e l’approvazione e la modifica del regolamento interno con le modalità di cui all’art.18.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

ART.21
Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’Assemblea dei Soci e dura in carica quattro anni.
È composto da un minimo di sei (6) membri e tutti i Consiglieri sono rieleggibili.

ART.22
Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno:
1. Il Presidente: ha la rappresentanza legale dell’Associazione ed è responsabile di ogni attività dello stesso; convoca e presiede il Consiglio;
2. Il Vicepresidente: coadiuva il Presidente e, in caso di assenza od impedimento di questi, ne assume le mansioni;
3. Il Segretario Amministrativo: cura ogni aspetto amministrativo dell’Associazione, redige i verbali delle sedute del Consiglio e li firma con il Presidente; presiede il Consiglio in assenza del Presidente e del Vicepresidente; ha la custodia dell’Archivio Sociale.

ART.23
Compiti del Consiglio Direttivo sono:
1. eseguire le delibere dell’Assemblea;
2. formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;
3. predisporre il rendiconto economico e finanziario annuale;
4. compilare i progetti per l’impiego del residuo attivo dell’esercizio da sottoporre all’Assemblea;
5. predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e programmazione economica dell’anno sociale;
6. formulare l’eventuale regolamento interno da sottoporre all’Assemblea;
7. deliberare circa l’ammissione dei Soci; può delegare allo scopo uno o più Consiglieri;
8. deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei Soci;
9. stipulare tutti gli atti e i contratti inerenti le attività sociali;
10. curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o ad esso affidati;
11. decidere le modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate da altre associazioni ed enti, e viceversa, se compatibili con i principi ispiratori del presente Statuto;
12. presentare all’Assemblea, alla scadenza del proprio mandato, una relazione complessiva sull’attività inerente al medesimo.

ART.24
Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma una volta ogni due mesi, in un giorno prestabilito senza necessità di ulteriore avviso, e straordinariamente quando ne facciano richiesta almeno due Consiglieri, o su convocazione del Presidente.
Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei Consiglieri, e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti.
Le votazioni sono normalmente palesi, possono essere a scrutinio segreto quando ciò sia richiesto anche da un solo Consigliere. In caso di parità dei voti prevale il voto del Presidente.
Delle deliberazioni viene redatto verbale a cura del Segretario, che lo firma insieme al Presidente. Tale verbale è conservato agli atti ed è a disposizione dei Soci che richiedano di consultarlo.

IL COLLEGIO DEI SINDACI REVISORI

ART.25
Il Collegio dei Sindaci Revisori è composto da tre membri, è eletto dall’Assemblea, dura in carica quattro anni ed i suoi membri sono rieleggibili.
Il Collegio ha il compito di controllare tutta l’attività amministrativa e finanziaria dell’Associazione, nonché di verificare l’attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo. Relaziona al Consiglio Direttivo e all’Assemblea.
Si riunisce ordinariamente almeno una volta all’anno e straordinariamente ogni qual volta ne faccia richiesta motivata uno dei suoi membri o il Consiglio Direttivo.

ART.26
I Sindaci Revisori hanno diritto di assistere alle sedute del Consiglio Direttivo, con voto consultivo.
Le cariche di Consigliere e di Sindaco Revisore sono incompatibili tra di loro.

SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

ART.27
La decisione motivata di scioglimento dell’Associazione deve essere presa da almeno i quattro quinti dei Soci aventi diritto al voto in un’Assemblea valida alla presenza della maggioranza assoluta dei medesimi.
L’Assemblea stessa decide sulla devoluzione del patrimonio residuo, dedotte le eventuali passività, ad altra Associazione avente finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’Art.3, comma 190 della Legge 23 Dicembre 1996, n°622 e salvo diversa destinazione imposta dalla Legge, procedendo alla nomina di uno o più liquidatori scegliendoli preferibilmente tra i Soci.

DISPOSIZIONI FINALI

ART.28
Per quanto non previsto dallo Statuto o dal regolamento interno, decide l’Assemblea a norma di Codice Civile e delle leggi vigenti.